infortuni

INFORTUNI

Questo è un tema che ahimé conosco bene. Dopo problemi alle ginocchia, una lussazione al coggice, un’ ernia inguinale e infine una sublussazione della spalla, posso dire di essere abbastanza ferrata sull’argomento.

Leggendo sopra potrete pensare che non ho abbastanza esperienza e non dovrei nemmeno parlare di infortuni dato che mi sono successe tutte queste cose.

Invece è proprio per questo motivo che mi sento di di darvi dei consigli.

PATTINAGGIO E INFORTUNI

Anche nel pattinaggio(come in tutti gli altri sport) gli infortuni ci sono: siamo soggetti a cadute, ed è per questo che è IMPORTANTE indossare le protezioni e ancor di più è fondamentale IMPARARE A CADERE.

Infatti saper pattinare significa anche saper cadere. Perché, se sai cadere e sai cadere bene, riesci a non farti male.

Io lo so benissimo, ed è proprio per questo che i miei primi due anni di pattinaggio(2014/2015) sono andati lisci come l’olio, non ho avuto infortuni, ma questo non vuol dire che non sia mai caduta, anzi,  semplicemente ho sempre saputo come cadere.

Vi posso assicurare però, che non basta imparare a cadere e a pattinare per togliersi di mezzo il rischio di farsi male, perché ci possono essere tanti altri fattori che portano ad un infortunio.

Analizzerò questi fattori raccontandovi la mia storia.

2016/2017


Alla fine del 2016 iniziano i primi problemi: Avevo sempre male alle ginocchia, non riuscivo più a stare tante ore sui pattini come un tempo; dopo varie visite, scopro che per la mia conformazione fisica avevo le rotule troppo alte e quindi pattinando avevo le ginocchia costantemente infiammate.

Ecco perché oltre al pattinaggio ho dovuto integrare anche una ginnastica che rinforzasse i muscoli delle gambe e in particolare le ginocchia.

Grazie a questa integrazione, effettivamente sembravo aver risolto la situazione…ma poi sono caduta. Ecco giuro che quella caduta fu solo un caso di sfortuna.

Sono caduta da ferma, proprio come se qualcuno mi facesse uno sgambetto. Con quella caduta mi sono lussata il coccige.

L’unico motivo per cui mi sono fatta male è perché non mi aspettavo di cadere quindi non sono riuscita a prepararmi, a pararmi bene, non me lo aspettavo proprio.

Quindi a volte un infortunio può essere semplicemente sfortuna.


Comunque dopo il coccige sono ritornata in pista e oltre alla ginnastica per le gambe, mi allenavo anche all’ aria aperta e in più pattinavo.

Ero molto attiva, sempre in movimento e di conseguenza anche il mio corpo era ben allenato e guardandomi allo specchio provavo una certa soddisfazione perché iniziavo a vedere tutti muscoletti che prima non avevo.

Ero talmente presa dall’attività, che un giorno mentre facevo stretching mi strappai, ma invece di stare ferma e a riposo continuai a pattinare e ad allenarmi. Morale della favola: mi feci venire un ernia inguinale.

Mi operai e dovetti stare ferma per un po’.

Appena mi rimisi in forza iniziai un processo di riatletizzazione. E’ in questo periodo che ho capito ancora di più quanto è fondamentale la fase preparatoria, riscaldamento e allenamento a secco(quindi tutto quello che c’è da fare prima di infilare i pattini).

E’ importante non sottovalutare queste fasi, perché, curarle significa prevenire un possibile infortunio.

Comunuque, piano piano mi ripresi e riniziai a pattinare, fino ad arrivare al

2018


Da pochi mesi avevo riiniziato a pattinare e qui devo dire che, la scema sono stata io, perché presa dalla foga di pattinare e in astinenza sentivo di dover recuperare tutti i mesi persi, così incurante del terreno scivoloso ho provato una frenata un po’ particolare e track : sublussazione della spalla.

IN CONCLUSIONE, ANALIZZANDO QUELLO CHE MI E’ SUCCESSO

Cosa ho capito da quello che mi è successo?

Sicuramente che è fondamentale curare benissimo la fase dell’allenamento e del riscaldamento. Inoltre,  se il pattinaggio è un’attività a cui ci dedichiamo tutti i giorni o quasi è molto importante integrarla con la ginnastica( o altre attività).

E’ verissimo che il pattinaggio è uno sport completo ma è anche vero che il fisico deve essere allenato , pronto agli sforzi e alle cudute e preparato per poter stare tante ore sui pattini.

Certo se il pattinaggio è un attività che fai solo il sabato o la domenica, tutte queste accortezze non servono, ma serve comunque la TESTA.

Esatto la testa serve sempre.

So benissimo quali sono i pericoli del pattinaggio e sopratutto conosco le mie capacità ed i miei limiti, so cosa posso o non posso fare. Ma dopo essere stata tanto a secco di pattini, devo ammettere che non ho saputo valutare bene la situazione, ed è per questo che mi sono lussata una spalla.

Molto probabilmente con la mente lucida avrei valutato la situazione saggiamente e non sarebbe andata così.

Ma è inutile parlare con il senno del poi.

CONSIGLI


Un consiglio che voglio darvi è che il pattinaggio è una passione, ma non fatelo mai diventare un ossessione. Nel periodo in cui mi allenavo tanto non solo volevo pattinare perfettamente, ma volevo anche essere perfetta, quando mi guardavo allo specchio e vedevo quei muscoletti ero contenta, e quindi mi allenavo sempre di più.

La realtà è che non ho ascoltato il mio corpo e tutti i segnali che mi stava dando. Così per uno stupido strappo sono dovuta stare ferma mesi e mesi e quei pochi muscoletti che avevo sono spariti: ho fatto tanta fatica per metterli e ci è voluto niente per vederli sparire.

Quindi rispettare il vostro corpo, voi stessi e non sforzatevi.

Non abbiate paura di fermarvi, se il vostro corpo ve lo chiede, vuol dire che ne avete bisogno e che dovete riposarvi.

In questi mesi senza pattini ho scoperto che non mi piace solo pattinare ma mi sono appassionata anche allo scrivere e a disegnare, ho scoperto cose nuove anche da integrare al pattinaggio, come: la ginnastica, lo yoga e la danza. Queste sono tutte attività che hanno molto migliorato l’elasticità del mio corpo e mi aiutano anche sui pattini.Non tolgono tempo al pattinaggio ma aggiungono qualcosa di speciale ai movimenti.

Devo dire che tutti questi infortuni uno dopo l’altro non sono stati facili psicologicamente da accettare. Ma non potevo fare altrimenti.

Ho capito ancora di più che il pattinaggio è la mia vera passione ed infatti la prima cosa che ho fatto quando  quando mi sono tolta il tutore alla spalla è stata rimettermi sui pattini.

Non so se anche voi avete avuto delle esperienze simili e come avete fatto a superarle. Se vi va potete raccontarlo nei commenti e se non avete avuto queste esperienze meglio così.

Io ora per sicurezza, oltre alle protezioni indosso sempre un piccolo cornetto rosso.

 

 

 

 

 

5 thoughts on “Infortuni- Sfighe e non solo”

  1. Tanta stima. Grazie per i consigli, sono appena di rientro dall’ospedale.. Per una lussazione alla spalla, stessa modalità: suolo scivoloso e frenata particolare, ahia. Spero di rimettermi presto, grazie per l’articolo!

    N. A. (Instagram in.liners)

    1. Ciao Nunzio! Grazie a te per il commento e scusami se rispondo solo ora.
      Spero che tu ti sia ripreso e che sia tornato nuovamente sui pattini!
      Un saluto
      Federica

  2. ragazzi dopo allenamento stavamo giocando ad hockey con la mazza di plastica pero , e dopo essermi scontrato girandomi ho spezzato tibia e perone pluriframmentaria, l 11 ottobre 2018, ora ho i ferri nella gamba e non sono ancora guarito. quant era bello bello pattinare, ma potro rifarlo ancora? boooooo, che sfiga o ossa poco resistenti?

  3. Ciao! Ho letto con piacere il tuo racconto, ho cercato apposta qualche brutta esperienza sui pattini per aiutarmi a sostenere questo il mio morale.
    Il 25 aprile dopo troppo tempo di digiuno forzato a causa del Lockdown ho pensato bene di scendere in cortile a scaricare un po’di adrenalina sui miei Rollers, per cui di notte sognavo fantastici giri sulla ciclabile di Sanremo che adoro anche se abito in provincia di Torino, da me é tutto un sali scendi unico, ma negli anni ne ho fatto il mio stile di rollare…
    Dopo dieci minuti di giri ho visto le stelle, sono caduta da stupida e ho fratturato il polso destro, che mi vale una quarantina di giorni di prognosi.
    Io non so se ce la farò a rinunciare alla mia passione anche se la mia famiglia mi ha chiesto di farlo…..so solo che ora sono abbastanza triste per le conseguenze della mia decisione di usarli quella sera dopo cena…. ciao

    1. Ciao Paola, grazie per il messaggio e scusami se ti rispondo solo ora. Mi dispiace per il tuo infortunio sopratutto visto il periodo. Comunque ti capisco, purtroppo sui pattini il rischio di cadere c’è sempre e gli infortuni fanno parte del gioco, secondo me continuare o abbandonare una passione è una scelta personale, che non può dipendere da quello che ti consigliano gli altri, proprio perché non è la loro passione. Quindi nonostante le cadute ci si rialza e quando si è pronti, si riparte, magari anche più forti di prima,avendo acquisito nuove consapevolezze. Quindi se tu ti senti pronta non rinunciare alla tua passione.

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